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affinità

Socrates

L’indomabile oscillare delle parole tradisce gli uomini più di quanto gli uomini non giochino con le parole. I sofisti tennero testa a questa emergenza. Tuttavia, per dominarla fino in fondo, era necessario che le parole fossero disciplinate, che fossero sottoposte a controlli reiterati e precisi.
Solo così si poteva sfuggire al reciproco scambiarsi delle parti tra verosimiglianza e verità. Socrate, che appartiene indubbiamente alla cultura dei sofisti, si è fatto carico di questo destino della parola e, almeno secondo quanto ci raccontano Platone e Aristotele, egli fu lo scopritore del concetto.

Socrate è una figura decisiva e discriminante sia all’interno della storia della filosofia che, più in generale, all’interno del pensiero e della cultura. Inoltre Socrate è personalità complessa e in larga parte ricostruita. Egli infatti non ha lasciato nulla di scritto, e quel che si conosce di lui è frutto di testimonianze indirette tra cui, decisiva e preminente, è la ricostruzione che ne fa Platone, della sua vita, del suo pensiero e della sua morte. Sappiamo che nacque e visse ad atene, e se ne fece vanto, lì fu condannato alla pena capitale e morì nel 399 a.C.

La personalità di Socrate è volontà di sapere e per questo è caratterizzata da spirito di curiosità e da animazione di ricerca. Sotto questo aspetto Socrate appartiene alla cultura dei sofisti ed è sofista egli stesso in quanto indagatore e soprattutto critico della tradizione e dei miti degli antichi.
Socrate da giovane fu allievo di Anassagora e si interessò di filosofia naturale e perciò delle ragioni della nascita e della corruzione delle cose. In seguito, come si legge nel Fedone platonico, egli abbandonò la filosofia naturalistica, ma ciò non toglie che fu certamente toccato dallo spirito positivo. Per usare un termine proprio dei moderni, Socrate ebbe spirito illuminista!
In tutto simile ai sofisti, egli ebbe una visione chiara del consumarsi e venir meno della vecchia Grecia aristocratica e oligarchica.

In questo senso Nietzsche indovina il personaggio Socrate quando ne coglie il carattere plebeo e le furbizie proprie a un tale tipo umano; di contro all’autorità dell’aristocratico, Socrate è personaggio insidioso, ironico, demolitore, amante della rissa, che da combattimento reale si muta in battaglia verbale. Il dialogo è una forma di agonismo, una lotta incruenta in cui l’avversario è irriso e vinto.

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Informazioni su Alberto (Bjsasha) Sgarbossa

OnLine Channel & Social Partnership; Founder of Bit Generation Marketing;

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