Strumenti istituzionali

L’avvento del Mercato Unico del ’92 pose le basi per lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC, ciò che la Commissione Europea soleva definire la Nuova Società della Conoscenza).  Ci fu una copiosa produzione di contenuti in forma digitale, da parte dell’Ufficio delle Pubblicazioni dell’UE, che venivano distribuiti con supporti informatici, (floppy disc; CD-ROM; DVD, etc…): l’informatica si stava sviluppando sempre più velocemente e di li a poco saremmo entrati nell’era di internet.

Dagli uffici di Bruxelles l’UE diramava, in tutti gli Stati membri, comunicazioni sociali, normative, atti giuridici e tutti i progetti comunitari di ogni settore attraverso la redazione e la stampa di opuscoli e guide ufficiali, comunicati su tabloid di ogni genere, ma soprattutto per via telematica e con supporti multimediali quali, appunto, CD e DVD.

Gli strumenti che l’UE adottava per far fronte alle molte esigenze del Mercato Unico, erano i programmi comunitari che contemplavano le strategie politiche, economiche, sociali e che si traducevano nei cosiddetti Progetti Comunitari, alcuni dei quali si poterono confezionare in veri e propri software pronti  per essere utilizzati autonomamente da ogni singolo cittadino con il proprio PC (personal computer).  Fu il caso di determinati strumenti attuativi, di politiche economico-finanziarie volte allo sviluppo delle PMI europee, che ebbi modo di usare e che mi consentirono di svolgere consulenze professionali ad alto valore aggiunto.

Di seguito elenco i principali che ho adottato durante la mia attività di servizi nelle Cooperazioni Internazionali:

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